Campus estivo

Campus estivo

Ciao! Quest’anno c’è il campus estivo dello Share Makerspace

Cultura digitale, ma anche gioco all’aperto: coding e elettronica educativa, uno spazio per favorire il team building!
Attività con il corpo per promuovere l’attenzione, la memoria, la logica, il problem solving, il pensiero critico, logico e computazionale.

Il campus si svolge dalle 9.00 alle 12.30 secondo le seguenti fasce di età:

BAMBINI SCUOLE ELEMENTARI
1a-3a : DAL 7 AL 10 LUGLIO (scratch)
4a-5a: DAL 14 AL 17 LUGLIO (scratch e minecraft)

RAGAZZI SCUOLE MEDIE
1a-3a: DAL 21 AL 24 LUGLIO (microbit e minecraft)

Numero massimo di partecipanti: 8 bambini per fascia d’età. I campus partiranno con un minimo di 4 iscritti per fascia d’età.

I laboratori si terranno presso il CSC SPORTING MILANINO, in Viale Roma, 2a Cusano Milanino.

 

Iscrizioni

Per informazioni e iscrizioni, scrivici o chiamaci:
info@sharemakerspace.com – cell. 3398956911

 

Tutte le attività previste nel campus si svolgeranno nel rispetto delle linee guida previste dal protocollo anti covid.

 

Scarica e condividi la locandina del campus!

Queste strane settimane a stampare raccordi per i respiratori, una riflessione su quello che abbiamo fatto

Queste strane settimane a stampare raccordi per i respiratori, una riflessione su quello che abbiamo fatto

In questo periodo il nostro centro per makers, lo Share Makerspace di Cusano Milanino, è fermo, come ogni cosa. Che peccato. Ma le nostre stampanti 3D non si sono fermate.

All’inizio di questa faccenda del Coronavirus, durante gli ultimi incontri serali in sede prima del lockdown, si discuteva del virus senza immaginare tutto quello che sarebbe successo e, come tutto il paese, senza la certezza delle informazioni, si procedeva a vista. Solo dopo abbiamo capito quanto il problema fosse serio, quando abbiamo visto che all’incremento della curva dei contagi corrispondeva un pesante incremento dei morti e l’intasamento delle terapie intensive. Abbiamo visto con stupore il sorpasso della curva cinese e abbiamo provato la sensazione di essere inutili: c’era un problema e non potevamo fare nulla.

Ci chiedevamo: “Possibile che l’unico modo per abbassare l’indice R0, il coefficiente che descrive la velocità del contagio, sia starsene a casa?” Il distanziamento sociale è necessario, ma combattere una guerra dal divano non è affatto facile, lo sembra all’inizio, ma poi ti prende lo sconforto e ti ritrovi isolato in casa a lottare con i pensieri sulla salute dei tuoi cari e sul futuro del proprio lavoro.

Siamo gente iperconnessa e pragmatica, con molta voglia di fare. Siamo makers.

Siamo sempre al pc, ora anche più di prima e le notizie corrono: con il riempirsi degli ospedali abbiamo letto della mancanza di alcuni componenti di raccordo per i respiratori delle terapie intensive e abbiamo scoperto il lavoro dei ragazzi della Isinnova, che hanno ridisegnato e stampato, con le stampanti 3D, il raccordo. Abbiamo detto “bravi!” e ci siamo detti “possiamo farlo anche noi”. Abbiamo letto del progetto della conversione delle maschere della Decathlon per creare dei respiratori d’emergenza e abbiamo deciso di renderci disponibili, il file per la stampa è disponibile open per tutti. Sono cominiciati i contatti con il Fablab di Milano che si è ritrovato coordinatore dei vari gruppi di makers che si sono attivati, abbiamo sentito la protezione civile e anche alcuni ospedali.

Nel frattempo il nostro gruppo su whatsapp è diventato un flusso continuo di foto, prove di stampa, suggerimenti di settaggi e accorgimenti per ottenere i risultati migliori: per stampare un pezzo ci vogliono ore e un errore può mandare all’aria tutto il lavoro. Abbiamo anche trovato un altro progetto per fare delle visiere protettive per il personale sanitario, in plexiglass, col taglio laser e stampa 3D. Intanto consegniamo i primi raccordi e qualche giorno dopo le visiere. Finalmente stiamo facendo qualcosa di più e la stampa locale parla di noi e le istituzioni ci ringraziano pubblicamente.

Ma il bello arriva nei giorni successivi, quando ci scrivono i medici e ci mandano i vocali gli infermieri dicendo che avevano usato i nostri pezzi, che erano utili, che andavano bene e quindi “grazie!“. Ci è venuta la pelle d’oca: sentirsi utili, sentirsi bravi e sapere di aver fatto la cosa giusta: il nostro associazionismo è volontariato scientifico.

L’attività del maker è questa. Imparare e fare cose. Capire, migliorare, aggiustare e vedere il compimento di un lavoro.

Proseguiamo questi giorni di quarantena guardando il mondo fuori dalla finestra o da uno schermo, ma pronti a fare di più. Seguiamo i numeri delle statistiche, restiamo a casa, incrociamo le dita e facciamo progetti per il futuro in attesa che riparata la vita normale e che riprendano anche le attività del nostro Share.

Ecco un po’ di foto dei lavori di questi giorni, prese dal nostro gruppo di whatsapp e in fondo alcuni link, per affrontare da maker la quarantena.

Una raccolta di link per makers in quarantena:

Laboratori tinkering e coding, calendario gennaio e febbraio 2020

Laboratori tinkering e coding, calendario gennaio e febbraio 2020

Allo Share Makerspace a Cusano Milanino, ogni prima e terza domenica del mese si svolgono delle attività di tinkering e di coding per bambini e ragazzi, per avvicinare i giovani al mondo delle materie STEM tramite il gioco e la creatività. Le materie STEM (acronimo che si riferisce in inglese a Science, Technology, Engineering and Mathematics) sono quelle materie in ambito scientifico che sono ormai considerate fondamentali per un futuro prospero, in cui l’innovazione tecnologica è fondamentale e continua.

Nei laboratori delle domeniche pomeriggio, proponiamo progetti di varia natura, dalla costruzione di giochi ed esperimenti con oggetti di riciclo, ad attività di coding basate sulla programmazione a blocchi, applicata ai videogiochi o a schede elettroniche.

Programma delle attività di tinkering e coding 2019-2020

  • DOMENICA 16/02/2020 Microbit – Due ore, dalle 14.30 alle 16.30 dove programmeremo con il linguaggio a blocchi la bellissima scheda Microbit. Le schede le forniamo noi (scopri cosa è Microbit).
  • DOMENICA 02/02/2020 Tinkering – Un laboratorio di 2 ore, dalle 14.30 alle 16.30, in cui costruiremo una lampada per la notte, con led, pile, carta, cartoncino, colla, forbici e pennarelli. I bambini potranno portare a casa la propria creazione. (CONCLUSO)
  • DOMENICA 19/01/2020 Coding dentro Minecraft! – Un laboratorio di 2 ore, dalle 14.30 alle 16.30 in cui impariamo a programmare col linguaggio a blocchi dentro al videogioco Minecraft, costruiremo palazzi con poche righe di codice. (CONCLUSO)
  • DOMENICA 15/12/2019 Microbit – Laboratorio di 2 ore. Impariamo a programmare col linguaggio a blocchi ed una scheda elettronica pensata appositamente per piccoli makers! (CONCLUSO)
  • DOMENICA 1/12/2019 Tinkering – Laboratorio di 2 ore. Giochiamo coi circuiti elettrici di base, e costruiamo un gioco tipo Sapientino (CONCLUSO)

Prezzo: Ogni laboratorio ha un costo di partecipazione di 10 euro a bambino.

Come partecipare alle attività di tinkering e coding per ragazzi

Compila il form sottostante per contattarci e prenotare la partecipazione dei tuoi ragazzi alle nostre attività. Oppure telefona al 3472845674 oppure scrivi una mail a info@sharemakerspace.com.

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Alcune foto delle attività svolte nelle scorse domeniche:

 

Cosa è il tinkering? Cosa è il coding?

Tinkering e coding sono due attività diverse, ma possiamo considerarle complementari perché riguardano aspetti diversi dell’essere makers (nel senso proprio di “fare le cose”).

Tinkering in inglese è il verbo per descrivere l’armeggiare, il fare un po’ casereccio, per sistemare le cose di casa manualmente, come facevano un po’ i nonni che erano per necessità costretti a sapere aggiustare un po’ tutto. Nel gergo moderno dei laboratori dei makers il tinkering è l’evoluzione dei lavoretti di carta, forbici, colla, a cui si possono aggiungere pile, luci, suoni e motorini.

Coding è l’attività di sviluppo del codice, dei programmi, non è manuale come il tinkering, ma è anzi pragmatica e rigorosa, bisogna sapere un po’ di teoria e bisogna fare pratica. Il coding è il linguaggio di programmazione che definisce le istruzioni ripetibili, degli ordini passo passo che un computer può eseguire per svolgere un compito, partendo da A e arrivando a B.

Tinkering e coding non si trovano spesso insieme, ma si possono incontrare nell’uso di sistemi come Arduino, perché facendo un programma e caricandolo su una scheda Arduino si possono muovere motori, accendere luci e utilizzare sensori per interagire col mondo reale, motori e sensori che sono inseriti su oggetti costruiti in casa, assemblati alla meglio utilizzando il materiale che c’è a disposizione, proprio come avviene nel tinkering.

L’arte di arrangiarsi, di mettere a posto le cose, si unisce alla capacità di sviluppare codice, istruzioni che formano programmi che fanno cose nel mondo reale.

Alcune immagini da un laboratorio di Tinkering allo Share Makerspace di Cusano Milanino: